Andrea Galiazzo

Andrea Galiazzo (Camposampiero, 1983) studied art in Venice until 2009. Since 2005 he has exhibited his work internationally. Amongst others, he has participated in various group exhibitions and took part in IUAV al MAXXI in Rome and in The Private Eye: A Prologue in the Slovenian city of Ljubljana.
His first solo exhibition, in 2008, took place in the city of Padova with his work Milestone (three-way home).

His work has been recently presented in Belgium in NowBelgiumNow, curated by Ulrike Lindmayr and Stella Lohaus at LLS 387 in Antwerp and in Salvo, a group exhibition at Annie Gentils Gallery in Antwerp. In 2013 and 2014 Galiazzo studied at the HISK Higher Institute for Fine Arts in Ghent.

For citybooks he made 24 photos in Venice in November 2012. During his residency there, Galiazzo made it his mission to trace the city’s perimeter. Due to the constant movement of the surrounding waters, however, Venice’s borders are not tightly defined.

An extraordinary ‘acqua alta’ during his stay submerged parts of the city. After the waters had receded, Galiazzo resumed his walks, collecting objects that, previously claimed by the water, had now reappeared on land. He divided these objects into different groups, composing carefully balanced still-lives.

The result is a remarkably original city portrait that evokes the personal tales of those that live there, presents souvenirs of the Venice’s visitors, and silently remarks on the rich history of the city.


Andrea Galiazzo (Camposampiero, 1983) è un giovane fotografo che fa parte del collettivo Young Italian Artists. Dal 2005 espone i suoi lavori a un pubblico internazionale. Ha tra l’altro partecipato a varie esposizioni italiane (di gruppo) e a The Private Eye: A Prologue a Ljubljana. La sua prima mostra personale a Padova è stata Milestone (three-way-home) nel 2008. Di recente il suo lavoro è stato esposto in Belgio alla mostra NowBelgiumNow, dei curatori Ulrike Lindmayr e Stella Lohaus. Nell’anno 2013-2014, Galiazzo si è laureato presso l’Istituto Superiore delle Belle Arti (HISK) a Gand.

Nel 2012 Galiazzo ha realizzato un ritratto di Venezia in una serie di 24 fotografie per citybooks. Durante il suo soggiorno a Venezia ha cercato di seguire le estremità della città. I confini di Venezia, tuttavia, non sono fissi a causa del movimento costante dell’acqua.

Durante la sua permanenza un’eccezionale acqua alta ha fatto allagare parti della città. Quando l’acqua finalmente è scesa, Galiazzo durante le sue passeggiate ha raccolto gli oggetti che l’acqua aveva trasportato via e che erano rimasti sparsi per terra. Ha raggruppato questi oggetti compilando così delle nature morte equilibrate.

Il risultato è un ritratto molto originale della città che racconta le storie personali dei suoi abitanti, presenta i souvenir dei turisti e riferisce in maniera silenziosa alla lunga e ricca storia della città.